Sabato a Spazio Scenico vi farò sentire due interviste che ho registrato durante la settimana insieme a tre bravissimi attori : GIOIA D’ANGELO, FRANCESCO WOLF E MARGHERITA MANNINO.

Nella prima parte di puntata ascolteremo Gioia D’ Angelo. Che è venuta a trovarmi in studio , e che ho avuto il piacere di intervistare per la prima volta. Musica e Teatro le grandi passioni e professioni di Gioia che la portano a diplomarsi in Pianoforte al Conservatorio “C.Pollini” di Padova a 17 anni , a laurearsi in Lettere e Filosofia -indirizzo “Storia del Teatro e dello Spettacolo”- e a diplomarsi all’ Accademia Teatrale Veneta per poi approfondire gli studi teatrali con diversi corsi tenuti da importanti attori e registi. Non solo perchè con Gioa condividiamo la passione per la Radio, in quanto lei è ex speaker, di Palcof0Nico, programma di approfondimento teatrale su RadioBue – la web radio dell’Università di Padova . Fa parte della compagnia Archipegalos Teatro con cui mercoledì 4 dicembre sarà in scena insieme all’attrice Martina Testa al Teatro Ruzante di Padova con lo spettacolo Aspide. Si parla di mafia nel tessuto economico del nord est, e in particolare sulla storia di Rocco Ruotolo ,che in un clima di omertà e terrore ,denuncia e collabora con la polizia, infiltrandosi nell’associazione e diventando persona fidata del boss. Il 27 gennaio debutterà a Udine con un monologo intitolato “Alle ore 20 precise”, che racconta la storia del nonno deportato a Dachau e poi a Mathausen da dove non fece ritorno.

Nella seconda parte vi farò sentire l’intervista a due care persone e due straordinari attori, Francesco Wolf e Margherita Mannino che ho incontrato a Venezia, dove hanno aperto la stagione del Teatrino Groggia (direttore artistico Mattia Berto) con lo spettacolo “ Fino a quando la mia stella brillerà”, tratto dal libro di Daniela Palumbo, per la regia di Lorenzo Maragoni e prodotto da Milk Studios di Francesco Wolf.

In scena Margherita Mannino che racconta la storia di Liliana Segre bambina, ora senatrice a vita e una degli ultimi testimoni di quell’orrore tremendo che sono stati i campi di sterminio, da cui riusci miracolosamente a salvarsi.

Uno spettacolo che è una grande lezione di umanità in un momento come questo di cui se ne sente molto il bisogno, emozionante , e in scena un’attrice che ha saputo dare al testo una forza incredibile.

Domenica 1 dicembre questo spettacolo da non perdere assolutamente, lo potrete vedere alle 18 al Teatro del Pane di Villorba, e prossimamente anche nelle scuole.

Con Francesco e Margherita abbiamo parlato pure dello spettacolo “Le Geografie di Comisso (cronaca di un viaggio letterario), che li vede insieme in scena per la regia di Giuseppe Emiliani. Una lettura scenica per raccontare in 6 tappe lo scrittore Giovanni Comisso, e dello spettacolo “Savana Padana”, che vede in scena Francesco insieme agli attori Riccardo Gamba, Pietro Quadrino e Davide Sportelli. Anche questo un bellissimo lavoro da vedere, molto fisico, ambientato nel nord est . Una storia di confini: quello tra i capannoni e i campi di mais, quello tra gli italiani e gli stranieri più o meno integrati, quello tra la ricchezza economica e la povertà culturale.

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